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Ordinamento e Deontologia

Sull’astensione dalle attività d’udienza proclamata dall’OUA

Cari Colleghi,
com’è noto l’OUA ha proclamato un’ulteriore giornata di astensione dalle attività d’udienza per il giorno 5 luglio 2012 per protestare contro le iniziative del Governo sui temi della geografia giudiziaria, della legge Pinto e del c.d. appello cassatorio; il Consiglio dell’Ordine, avuto riguardo al ruolo istituzionale rivestito, ritiene di non poter prendere posizioni sullo strumento di protesta prescelto, rimanendo affidata alla libera determinazione del singolo Collega l’adesione o meno all’astensione.
Il Consiglio, tuttavia, in considerazione della particolare rilevanza del tema relativo alla soppressione delle sedi distaccate del circondario del Tribunale di Venezia che s’innesta nel più ampio provvedimento c.d. di revisione della geografia giudiziaria, intende assumere un ruolo di attiva interlocuzione con le sedi Istituzionali e, a tal fine, ha assunto il deliberato che si allega alla presente (cliccate sul pulsante “Leggi tutto” per visualizzare il testo del deliberato).
Cordiali saluti.
Venezia, 2 luglio 2012.

Daniele Grasso — Presidente

Deliberazione assunta nella seduta del 25 giugno 2012

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia

premesso

  • che la ridefinizione dell’assetto territoriale degli uffici giudiziari dovrà avvenire – giusta, in particolare, l’art. 1, comma 2, lettera b) della legge delega n. 148/2011 (che ha convertito con modifiche il decreto legge n. 138/2011) – secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell’estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell’indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale e del tasso d’impatto della criminalità organizzata, nonché della necessità di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane;
  • che, secondo le ultime indiscrezioni, la bozza del decreto attuativo del citato D.L. n. 138/2011 in merito alla revisione della geografia giudiziaria, prevederebbe, tra l’altro, la soppressione ovvero la riduzione delle sezioni distaccate di tribunale, anche mediante accorpamento ai tribunali limitrofi, nonché la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale;

considerato

  • che il prospettato provvedimento governativo è volto a incidere, significativamente, sul contesto giudiziario locale;
  • che l’efficienza del servizio Giustizia, anche e soprattutto in sede territoriale, costituisce uno degli indicatori fondamentali del complessivo funzionamento delle istituzioni nonché condizione necessaria per la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e per il buon andamento della economia;
  • che la realtà economica e sociale veneta – caratterizzata da uno sviluppo e da una dinamicità tra i più elevati del nostro Paese – per essere ancor più competitiva e concorrenziale, abbisogna, soprattutto nell’attuale contesto socio-economico, di una distribuzione ponderata e razionale degli uffici giudiziari che tenga conto, in concreto, delle peculiarità e delle esigenze del territorio;
  • che, con particolare riferimento alla realtà “veneziana”, va rilevato che la paventata soppressione e/o riduzione delle sezioni distaccate di Tribunale e degli uffici periferici del Giudice di Pace è stata prospettata omettendo di tenere nella dovuta considerazione tutti i parametri espressamente previsti nella legge delega e, segnatamente, quelli delineati dal comma 2, lettera b) dell’art. 1 della legge delega;
  • che, invero, non sono state considerate, in particolare, le seguenti evidenze: la condizione di insularità della città di Venezia, la particolarità del tessuto logistico e strutturale, la peculiare situazione geografica e distributiva dei servizi nel territorio, la complessità dell’articolazione delle attività economiche e sociali che si svolgono nella terraferma , la ampiezza del bacino demografico di utenza (destinato ad aumentare in maniera esponenziale nel periodo estivo data la notevolissima affluenza turistica), la insufficienza, allo stato, di una struttura adeguata non solo a ricevere i notevoli carichi di lavoro degli uffici dislocati nell’intero circondario ma anche ad accogliere il personale dipendente attualmente in servizio presso detti uffici periferici;
  • che, attesa la situazione suddescritta, la realizzazione della prospettata soppressione e/o accorpamento degli uffici periferici alla sede circondariale renderebbe particolarmente difficoltoso l’accesso a un servizio pubblico di primaria importanza, come quello giudiziario, con grave nocumento dei diritti dei cittadini;

rilevato, altresì

  • che l’istituzione presso il Tribunale di Venezia della sezione specializzata delle imprese comporterà per la sede centrale un aumento del carico di lavoro tale da richiedere l’impegno di almeno quattro magistrati in via esclusiva, oltre ad un adeguato aumento del personale di cancelleria, gravato delle nuove competenze;
  • che, pertanto, il Tribunale di Venezia, dovendo gestire, anche logisticamente, le risorse per istituire il Tribunale delle Imprese non sarebbe in grado di gestire e assorbire l’accorpamento in sede centrale delle sezioni distaccate vista la mole di fascicoli concernenti gli affari civili che vengono trattati in dette sedi e che da soli ben superano il numero di fascicoli che ordinariamente tratta una singola sezione del Tribunale;

delibera

in relazione alle esigenze in premessa indicate e comunque connesse alle problematiche territoriali e alla specifica situazione logistica del Tribunale di Venezia, di invitare il Governo a riconsiderare la necessità che le sezioni distaccate del Tribunale di Venezia, nonché gli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale, permangano nella loro operatività.